Acqua Di Vagno

Chi siamo

Le 3 problematiche più comuni legate al calcare:

Quanti di voi non conoscono la parola calcare??? Tutti!!!

E quanti di voi hanno toccato con mano le conseguenze prodotte dal troppo calcare??? Molti!!!

Il calcare si trova in natura in diverse forme ed è facilmente visibile, pensa ad esempio alle pietre di campagna o le rocce della nostra costa.

Ma vediamo più da vicino questo elemento, che in molti casi è utile, vedi ad esempio nell’edilizia, ma in altri casi come l’acqua delle nostre case, può essere davvero DELETERIO.

Tutti abbiamo sentito parlare, almeno una volta, di problematiche sugli elettrodomestici legate al calcare, e coloro che lo conoscono meglio sono proprio le casalinghe, che svolgono quotidianamente le operazioni di pulizia in casa.

Spesso faticando molto per lucidare il box doccia “maculato” o smontando in continuazione i filtri dei rubinetti, per non parlare del consumo continuo di detersivi e ammorbidenti.

Quante/i di voi periodicamente mettono a bagno in aceto o altri prodotti anti-calcare, i filtri dei rubinetti perché ostruiti??

Bene, quello che rimuovete con aceto o con prodotti chimici, altro non è che calcare disciolto in acqua, che depositandosi sulle superfici, le incrosta, macchiandole.

Breve cenno “scientifico”.

Il calcare viene tecnicamente definito durezza dell’acqua e viene misurato in °F (gradi francesi) dove 1°F = 10 mg/lt di Carbonato di Calcio (CaCO3).

Una scala di riferimento della DUREZZA da tenere in considerazione è la seguente:

  • da 0 a 10 °F l’acqua è DOLCE;
  • da 10 a 20 °F l’acqua è mediamente Dolce;
  • da 20 a 30 °F è mediamente Dura;
  • da 30 °F in poi è Dura.

Questi riferimenti pratici sono anche riscontrabili sui fustini dei detersivi che comprate.

Nei comuni del sud est barese (ad eccezione di alcuni) quasi sempre la durezza media è di circa 20/23 °F.

Cosa può fare un’acqua troppo calcarea (DURA)?

  • macchiare senza rimedio le stoviglie;
  • incrostare i sanitari, rubinetti e box doccia;
  • generare processi corrosivi;
  • rendere i capelli crespi, secchi e difficili da trattare;
  • far insorgere irritazioni allergiche alla pelle;
  • alterare il sapore di alcuni cibi, delle tisane e del caffè;
  • rovinare la biancheria logorandola ed infeltrendola.

SAI CHE?

Di tutta la quantità di detersivo che si utilizza in lavatrice, una GRAN parte verrà impiegato per bloccare e spostare il calcare nelle tubazioni fognarie e negli scarichi, mentre SOLO una piccola parte è destinata al lavaggio!

Il calcare è un isolante termico eccezionale, infatti 1 mm di calcare nella caldaia aumenta il consumo di gas di circa 20%. 

Tutto questo sai cosa comporta?

  • bollette energetiche salate; 
  • spreco di combustibile; 
  • costi elevati di detersivi e detergenti; 
  • disagi frequenti nel funzionamento degli elettrodomestici che riscaldano l’acqua come lavatrici, lavastoviglie e caldaie;
  • manutenzioni STRAORDINARIE su pompe di calore, boiler e rubinetterie, oggi tutte particolarmente sensibili;
  • AUMENTO DEI COSTI di gestione di una casa.

Ma la cosa che ci ha sorpreso molto, tanti anni fa, quando abbiamo iniziato questo lavoro, è quella di trovare differenze di durezza, non solo nello stesso comune, ma addirittura nello stesso palazzo, infatti i piani inferiori sono quelli a cui ho riscontrato una durezza maggiore rispetto ai piani superiori, ciò è dovuto alla gravità.

Vediamo ora i 3 problemi PRINCIPALI legati al calcare:

1- incrosta, come abbiamo già detto basta chiedere alle signore;

2- corrode, infatti con l’aumento di temperature in caldaie, lavatrici e lavastoviglie mentre incrosta libera CO2 (anidride carbonica) che nel tempo corrode guarnizioni e tubazioni;

3- batterico, le ultime ricerche in tema di Legionella hanno evidenziato come l’accumulo di calcare nelle tubazioni sia, in determinate condizioni, un terreno preferito per la proliferazione batterica in special modo, appunto, della Legionella.

Per essere più pratici, se l’acqua supera i 13/15°F vedete le incrostazioni dappertutto. 

Ragion per cui è consigliabile in tutte le ristrutturazioni e nuove abitazioni predisporre almeno alcuni accorgimenti che limitino questa problematica e li trovi qui ☛scarica il Vademecum – Cosa devi ASSOLUTAMENTE fare quando compri o ristrutturi una casa!

IN CONCLUSIONE

Ora che conosci meglio il problema hai 2 possibilità:

1-  Non facendo nulla e lasciando tutto com’è (spendendo molto di più);

2 – Più semplicemente contattandoci per trovare la soluzione ideale insieme.

Leggi anche l’articolo  ☛ “L’addolcitore COS’è e a cosa serve

FAI UN TEST

Metti a bollire l’acqua del rubinetto e noterai che si crea una patina biancastra intorno al tegame, vuol dire che la DUREZZA è già sopra i 10°F. Più questo deposito è importante e più calcare c’è.

Ora ripeti l’operazione con un’acqua molto leggere (tipo Levissima, Sant’Anna, Amorosa ecc…) e vedi cosa succede!!! Noterai che dopo l’ebollizione non c’è alcun deposito, questo perché ha un valore di durezza molto basso, circa 1°F.

Approfondisci l’argomento e noi siamo pronti per darti tutti i chiarimenti di cui hai bisogno.

P.S. Continua a seguirci e condividi liberamente ogni singolo articolo che trovi interessante. Perché sapere è un dovere!


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    June 20, 2019
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