Sapevi che le strutture ricettive con impianti idrici complessi devono seguire regole sempre più stringenti sulla qualità dell’acqua? Il Decreto legislativo 18/2023, recependo la Direttiva UE 2020/2184, ha introdotto l’obbligo di valutare il Rischio Legionella e di redigere un Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA). Nel 2025 è entrato in vigore il Decreto legislativo 102/2025, che aggiorna e integra la normativa con limit i più severi per PFAS e l’introduzione del parametro trifluoroacetato (TFA). Vediamo chi deve adeguarsi e come farlo.
Cos’è e cosa prevede il D.Lgs. 18/2023
Il decreto 18/2023 ha abrogato la precedente normativa del 2001 e stabilisce gli standard minimi per l’acqua destinata al consumo umano. Tra le novità principali:
• Introduzione del concetto di Gestione del rischio per gli edifici e locali prioritari: entro il 12 gennaio 2029 devono essere valutati e gestiti i rischi nella rete idrica interna.
• Nomina del Gestore della Distribuzione Idrica Interna (GIDI), responsabile della qualità dell’acqua dentro l’edificio.
• Obbligo di redigere e tenere aggiornato un Piano di Sicurezza dell’Acqua che identifichi i punti critici, gli interventi correttivi e le frequenze di controllo.
• Monitoraggio dei parametri microbiologici e chimici (Legionella, piombo, Escherichia coli, ecc.).
Quali strutture devono adeguarsi
L’Allegato VIII del D.Lgs. 18/2023 definisce “edifici e locali prioritari”. Devono predisporre il PSA e attuare misure di prevenzione le seguenti categorie:
• Strutture sanitarie: ospedali, RSA, cliniche di riabilitazione, ambulatori e studi odontoiatrici.
• Strutture ricettive e assimilate: alberghi, hotel, bed & breakfast, istituti penitenziari, navi, stazioni ferroviarie e aeroporti.
• Ristorazione pubblica e collettiva: mense aziendali, mense scolastiche e altre strutture di catering.
• Strutture a uso collettivo: caserme, scuole con impianti sportivi, campeggi, palestre, centri sportivi e benessere (SPA, wellness), stabilimenti balneari.
Per altri edifici (abitazioni, condomini, uffici) la normativa non prevede obblighi specifici, ma raccomanda comunque misure generali di prevenzione e un eventuale controllo biennale della Legionella.
Quali sono le modifiche introdotte dal D.Lgs. 102/2025
Il decreto correttivo 102/2025 (in vigore dal 19 luglio 2025) rafforza la normativa su diversi fronti:
• Nuovi limiti per le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS): valori limite più stringenti per queste sostanze persistenti.
• Parametro trifluoroacetato (TFA): l’articolo 21 inserisce il TFA come nuovo contaminante da monitorare. Entro il 12 gennaio 2027 autorità sanitarie, regioni e gestori devono adottare misure per soddisfare il valore limite; l’obbligo diventa effettivo dal 13 gennaio 2027.
• Materiali a contatto con l’acqua (ReMaF): requisiti più severi per reagenti e materiali filtranti, da applicare a partire dal 13 gennaio 2036.
• Piani di Sicurezza dell’Acqua: il decreto aggiorna i PSA e stabilisce che ogni tre anni il gestore deve presentare una verifica formale e ogni sei anni deve richiedere una nuova approvazione.
• Piano di autocontrollo per gli edifici prioritari: oltre al PSA, le strutture prioritarie devono predisporre un piano di autocontrollo della qualità dell’acqua, con monitoraggio regolare e individuazione preventiva dei rischi.
Come adeguarsi in pratica alla normativa acqua potabile
Per essere conformi alla normativa, ecco le azioni da intraprendere:
• Redigere o aggiornare il Piano di Sicurezza dell’Acqua.
• Valutare il rischio Legionella e PFAS con analisi periodiche (almeno annuali).
• Implementare un piano di autocontrollo e documentare le attività svolte.
• Aggiornare gli impianti con sistemi di trattamento adeguati (addolcitore, filtri PFAS, UV, clorazione).
• Formare il personale che gestisce l’impianto.
• Verificare che tubazioni, serbatoi e filtri rispettino i requisiti ReMaF.
Le opportunità per il settore hospitality riguardo la normativa legionella
Adeguarsi non è solo un obbligo, ma anche un investimento:
• Salute degli ospiti: prevenzione di legionella e contaminanti emergenti.
• Brand reputation: i turisti premiano l’attenzione alla qualità dell’acqua.
• Riduzione dei costi: impianti ben mantenuti riducono guasti e prolungano la vita delle attrezzature.
• Certificazioni: la conformità facilita l’ottenimento di marchi di qualità e sostenibilità.
Adeguarsi ai nuovi obblighi del 2025 non è solo una questione di legge: significa garantire sicurezza, comfort e qualità agli ospiti, proteggere la reputazione della tua struttura e ottimizzare gli impianti. Inizia oggi a mettere in regola il tuo Piano di Sicurezza dell’Acqua e i controlli PFAS e Legionella: la salute dei tuoi ospiti e il successo del tuo hotel non possono aspettare.
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